Fratellino o sorellina in arrivo in una famiglia allargata

Come possiamo aiutare un bambino ad accettare la nascita di un fratellino o di una sorellina in una famiglia allargata?     La cosiddetta famiglia allargata è ormai diventate una realtà con la quale si convive pacificamente perché si è capito che, soprattutto per i più piccoli, è fondamentale, laddove la propria famiglia si divida, […]

Come possiamo aiutare un bambino ad accettare la nascita di un fratellino o di una sorellina in una famiglia allargata?

 

  La cosiddetta famiglia allargata è ormai diventate una realtà con la quale si convive pacificamente perché si è capito che, soprattutto per i più piccoli, è fondamentale, laddove la propria famiglia si divida, continuare a vivere una situazione serena e accogliente. Oltretutto bisogna valutare che spesso i genitori si separano proprio per evitare che i propri figli vivano la rabbia e i disaccordi genitoriali; ormai infatti è quasi impossibile sentire la frase: “Continuo a stare con mio marito (o con mia moglie) per amore dei miei figli”.

  Certo è inutile negare che lo si fa anche perché ormai è molto più semplice chiudere un rapporto matrimoniale evitando anche sensi di colpa e soprattutto sapendo di non rischiare il linciaggio da parte della famiglia d’origine o dell’opinione pubblica, ma lo si fa anche per i più piccoli.

Questo però riguarda gli adulti perché i bimbi sono costretti a subire la scelta genitoriale sperando, nella maggior parte dei casi, che almeno le cose dopo la separazione, possano migliorare.

E poi? E poi spesso si formano altri nuclei familiari: la madre trova un compagno, il padre una compagna.

  Certo la situazione ai nostri giorni è molto meno complicata rispetto al passato perché, quando i genitori sono due persone civili, e soprattutto due persone che si sono volute bene e si sono rispettate durante il matrimonio, cercano di gestire le visite e i rapporti con i figli in modo pacifico e tentano di coinvolgerli nelle loro nuove vite magari aiutandosi a vicenda: i genitori infatti devono continuare il loro comune progetto educativo perché solo così possono mantenere nei figli le certezze fondamentali per una crescita serena.

  E all’improvviso, mentre voi genitori state lavorando per creare un ambiente sereno, arriva un fulmine a ciel sereno…un bel fulmine, senza di dubbio, magari per voi adulti, un po’ meno per i vostri figli. Di che si tratta? Ma di un fratellino o di una sorellina, no???!!!

  Siamo sinceri: è ovvio che avere un figlio è sempre un dono  meraviglioso, ma per i figli di genitori separati l’arrivo di un fratellino o  di una sorellina non è una notizia facilissima da digerire e non pensate di risolvere tutto con regali o semplicemente spiegandogli che non cambierà nulla perché con i bambini non funziona esattamente così.

  Non preoccupatevi  in partenza, perché a volte è tutto molto semplice ma spesso è necessario lavorare in modo continuo e con estrema sensibilità e comprensione per fare arrivare al bambino il vostro amore incondizionato e l’idea che con l’arrivo di un altro componente nella famiglia, l’amore potrà moltiplicarsi, mai dimezzarsi.

Una cosa è importante, però , cari genitori: siate concreti!

  Mamme, fate toccare ai vostri bimbi la pancia, spiegate cosa sta succedendo al vostro corpo, continuate a fare con loro delle cose e se dovesse capitarvi di non stare bene non date la sensazione che dipenda dal fratellino o sorellina in arrivo perché un bimbo che vede soffrire la propria mamma ha bisogno di trovare un capro espiatorio e di certo non vorrete che diventi ai suoi occhi il bambino che ancora deve nascere, giusto?? Chiedete la sua partecipazione nella scelta del nome e quando girate per fare acquisti per il nascituro, ogni tanto fate un regalino al piccolo in modo che non si senta trascurato.

  Papà, cercate di creare un rapporto più stretto tra il vostro figlio e la vostra compagna, passate ancora più tempo con lui, cercate di fare in modo che il piccolo trascorra, con voi momenti piacevoli e non parlate sempre e solo del frugoletto in arrivo.

  In generale, fategli vivere questa nuova situazione in modo positivo e allegro, ascoltate sempre qualunque loro paura  e cercate di usare parole a misura di bambino per spiegare loro la novità in arrivo  e quale migliore strumento di una fiaba??? A breve ve ne racconterò una che potrebbe fare al caso vostro!!!

A presto.

Graziella Giannotti

Educatrice, specializzata in DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) e BES (Bisogni educativi speciali); Interprete LIS (Lingua italiana dei segni)
Graziella Giannotti

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