Amore tra cultura, arte e poesia

Fin dai tempi scolastici, primissimi momenti in cui ci siamo avvicinati alla letteratura, abbiamo sentito parlare d’amore…   Già…storie d’amore difficili e tormentate che la letteratura ci ha presentato e che ci hanno fatto sognare, sospirare e piangere. A quale coppia storica pensate di assomigliare? E quale storia di sentimenti travolgenti vi ha colpito di […]

Fin dai tempi scolastici, primissimi momenti in cui ci siamo avvicinati alla letteratura, abbiamo sentito parlare d’amore…

 

Già…storie d’amore difficili e tormentate che la letteratura ci ha presentato e che ci hanno fatto sognare, sospirare e piangere. A quale coppia storica pensate di assomigliare? E quale storia di sentimenti travolgenti vi ha colpito di più?

    Renzo e Lucia ne “I Promessi Sposi” sono un tipico esempio dell’amore contro tutto e tutti. In procinto di sposarsi quando il cattivo Don Rodrigo, innamorato di Lucia, prova ad impedire con le cattive che i due si uniscano nel matrimonio, i due promessi continuano a combattere accettando anche di stare lontani, certi del loro amore. L’amore a tutti i costi, si potrebbe dire!

   Ma esiste anche l’amore platonico di Dante e Beatrice: sguardi, immaginazione e sogni. Amare non è solo qualcosa di terreno ma anche e soprattutto di spirituale, è un mezzo per avvicinarsi a Dio. Attraverso l’amore per una donna, l’uomo ama Dio. L’immagine angelica della donna è presente, infatti, anche nella Divina Commedia in cui è proprio Beatrice ad accogliere Dante alle porte del paradiso.

Ed è sempre Dante a raccontarci nei passi de L’Inferno l’amore di Paolo e Francesca, due anime vaganti all’interno del girone dei lussuriosi. In effetti, nella vita reale i due erano cognati ed il loro amore li portò alla morte, assassinati dal marito di lei. Dante inserisce la loro sfortunata storia all’Inferno perché era grave il loro peccato ma fa vagare le due anime insieme come a voler raffigurare un infinito ed eterno amore.

   Ma a proposito di fedeltà e disavventure, non possiamo non ricordarci della storia mitologica di Ulisse e Penelope. Ulisse partì per la Guerra di Troia e venne atteso per anni dalla fedele moglie Penelope che,  sotto minaccia dei Proci, accetta di risposarsi con un altro uomo ma ad una condizione : avrebbe dovuto prima terminare di tessere la tela funebre per il suocero Laerte. Con grande astuzia, infatti, Penelope di notte disfava la tela tessuta di giorno, facendo in modo che il lavoro continuasse all’infinito e potesse temporeggiare ed aspettare il ritorno del caro Ulisse, così come accadde.

Ma la stessa fortuna non ebbero altre celebri coppie della narrativa.

   Shakespeare, ad esempio, ci ha narrato di qualche coppia tragica. Otello e Desdemona, per dirne una, storia in cui lui la uccide perchè la crede traditrice e poi si uccide a sua volta quando scopre che era caduto in errore ed era solo frutto della sua immaginazione e della sua gelosia. Un amore ossessivo, purtroppo anche attuale…Ma anche la tragedia di Romeo e Giulietta ci spiega, purtroppo, come non tutte le storie d’amore siano a lieto fine. Shakespeare racconta dei sentimenti tra due ragazzi di famiglie rivali di Verona. Romeo e Giulietta si conobbero ed innamorarono ad una festa e decisero di sposarsi segretamente.

   Il giorno del matrimonio, Romeo durante una rissa uccide un cugino di Giulietta ed è costretto a fuggire. Giulietta, allora, viene promessa in sposa ad un cavaliere ma, essendo lei innamorata di Romeo, ricorre ad uno stratagemma: berrà una pozione narcotizzante che la farà sembrare morta per 40 ore e non potrà sposarsi. Romeo, nel frattempo, riesce a scappare e raggiungere Giulietta ma vedendola morta decide di avvelenarsi. Lei si sveglierà, capirà cosa è successo e deciderà di pugnalarsi e morire accanto al suo amato.

Emblema dell’amore impossibile.

Marcella Marletta
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